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"IL CORPO UMANO NON È UNO STRUMENTO DI PIACERE"

di Annachiara Valle

Il Papa all'udienza generale: "è il luogo della nostra chiamata all’amore, e nell’amore autentico non c’è spazio per la lussuria e per la sua superficialità. Gli uomini e le donne meritano di più di questo!".-

Papa Francesco completa la sua catechesi sul sesto comandamento: «Non commettere adulterio» e spiega che questa Parola è indirizzata a tutti, non solo agli sposi. «è una Parola paterna di Dio rivolta ad ogni uomo e donna. Ricordiamoci che il cammino della maturazione umana è il percorso stesso dell’amore che va dal ricevere cura alla capacità di offrire cura, dal ricevere la vita alla capacità di dare la vita. Diventare uomini e donne adulti vuol dire arrivare a vivere l’attitudine sponsale e genitoriale, che si manifesta nelle varie situazioni della vita come la capacità di prendere su di sé il peso di qualcun altro e amarlo senza ambiguità. È quindi un’attitudine globale della persona che sa assumere la realtà e sa entrare in una relazione profonda con gli altri».

Il Papa dice chiaramente che «per sposarsi, non basta celebrare il matrimonio! Occorre fare un cammino dall’io al noi. Dal pensare da solo a pensare in due. Da vivere da solo a vivere in due. È un bel cammino, un cammino bello. Quando arriviamo a decentrarci, allora ogni atto è sponsale: lavoriamo, parliamo, decidiamo, incontriamo gli altri con atteggiamento accogliente e oblativo». L’adultero, dunque, l’infedele, è ogni persona che «tiene per sé la propria vita e interpreta le situazioni in base al proprio benessere e al proprio appagamento».

Allargando lo sguardo al comandamento del non commettere adulterio sono chiamati tutti. «Ogni vocazione cristiana è sponsale», ripete il Papa. Anche il sacerdozio lo è perché «è la chiamata, in Cristo e nella Chiesa, a servire la comunità con tutto l’affetto, la cura concreta e la sapienza che il Signore dona. Alla Chiesa non servono aspiranti al ruolo di preti, no, non servono, meglio che rimangano a casa, ma servono uomini ai quali lo Spirito Santo tocca il cuore con un amore senza riserve per la Sposa di Cristo. Nel sacerdozio si ama il popolo di Dio con tutta la paternità, la tenerezza e la forza di uno sposo e di un padre. Così anche la verginità consacrata in Cristo la si vive con fedeltà e con gioia come relazione sponsale e feconda di maternità e paternità».

A partire da questo sguardo «d’amore con Cristo, a partire dalla sua fedeltà, dalla sua tenerezza, dalla sua generosità guardiamo con fede al matrimonio e ad ogni vocazione, e comprendiamo il senso pieno della sessualità», conclude papa Francesco, «La creatura umana, nella sua inscindibile unità di spirito e corpo, e nella sua polarità maschile e femminile, è realtà molto buona, destinata ad amare ed essere amata. Il corpo umano non è uno strumento di piacere, ma il luogo della nostra chiamata all’amore, e nell’amore autentico non c’è spazio per la lussuria e per la sua superficialità. Gli uomini e le donne meritano di più di questo!».

da www.famigliacristiana.it

@Riproduzione Riservata del 21 ottobre 2018

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